Vitalik Buterin prevede diverse strategie di scalabilità per le soluzioni layer 2 su Ethereum

Christian Boscolo
| 3 min read

Il cofondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha pubblicato su Twitter (X) un’analisi che approfondisce l’intricato mondo delle soluzioni Layer 2 (L2) sulla blockchain.

Nel rapporto Buterin riconosce la crescita dell’ecosistema dei layer 2 (L2), evidenziando in particolare i segmenti relativi ai rollup ZK-EVM (Zero-Knowledge Ethereum Virtual Machine) ormai implementati nei progetti più importanti. Questi progetti includono Arbitrum, StarkNet, Optimism, Scroll, Taiko e Kakarot.

Buterin ha elogiato le misure di sicurezza in atto e ha identificato L2beat come una fonte affidabile per riassumere e verificare in tempo reale lo stato di ogni progetto.

3 fattori per le soluzioni di scaling


Un’osservazione degna di nota del rapporto di Buterin è la crescente diversità all’interno delle varie soluzioni di scaling L2 dovuta a tre fattori principali: la spinta di L1, i progetti centralizzati e le applicazioni non finanziarie.

Buterin ha anche sottolineato che, mentre gli utenti di Ethereum potrebbero essere abituati alle commissioni associate alle transazioni, i nuovi utenti non lo sarebbero, soprattutto quando si arriva da un ambiente privo di commissioni.

Il cofondatore di Ethereum ha analizzato diverse soluzioni di scalabilità L2, in particolare Rollup, Validium e Disconnected, in base alle loro caratteristiche di sicurezza e scalabilità.

Attraverso lo schema che trovate qui in basso, Buterin ha spiegato in che modo gli utenti possono essere sicuri di spostare le proprie risorse da L1 a queste soluzioni L2 e di nuovo a L1.  Questo comporta una valutazione del rischio associato agli spostamenti.

Fonte: Rapporto di analisi di Vitalik Buterin

Inoltre ha evidenziato alcune possibili soluzioni alternative come ad esempio un bridge di convalida, e ha spiegato che il costo della disponibilità dei dati nativi di Ethereum rispetto alle esigenze delle applicazioni sarà l’elemento finale che influenzerà la scelta tra i diversi progetti L2.

Buterin ha sottolineato l’importanza della capacità di un sistema di leggere la blockchain di Ethereum in maniera “trustless” e le implicazioni di sicurezza ad essa associate.

Fonte: Rapporto di analisi di Vitalik Buterin

Buterin ha inoltre proposto due potenziali soluzioni per risolvere questi problemi: garantire che la Bloclchain superiore si basi su blocchi finalizzati o consentire alla catena superiore di adattarsi in caso di inversione della blockchain.

Il cofondatore ha iterato il concetto di trasformare una blockchain separata in un Validium attraverso un bridge di convalida bidirezionale.

Il Validium è una soluzione di ridimensionamento che impone l’integrità delle transazioni usando prove di validità come i rollup ZK, ma non memorizza i dati della transazione sulla Rete principale di Ethereum.

Sebbene la disponibilità di dati off-chain introduca dei compromessi, può tradursi in enormi miglioramenti della scalabilità: i validium possono infatti elaborare circa 9.000 transazioni o più, al secondo.

Tuttavia, ha sottolineato che casi come la gestione degli attacchi al 51% o gli aggiornamenti hard fork su Ethereum, potrebbero richiedere più di semplici soluzioni tecniche, coinvolgendo anche la community.

In chiusura, Buterin ha esplorato gli aspetti di sicurezza della connessione alla blockchain di Ethereum, in particolare per quanto riguarda i prelievi su Ethereum e la lettura dei dati.

Fonte: Rapporto di analisi di Vitalik Buterin

A suo parere il valore dei progetti dispiegati in varie chain creerà un percorso di transizione con Ethereum man mano che la tecnologia si evolve.

L’analisi di Buterin vista dagli utenti


L’analisi di Buterin è stata accolta dai principali appassionati di criptovalute e di ETH su X (ex Twitter).

In particolare, l’utente “@cryptocupid_eth” ha sottolineato che gli aspetti chiave evidenziati da Buterin riguardo alla connettività di Ethereum si allineano con i contributi di “Ethscriptions”, simili alle soluzioni L2.

Tuttavia, sono emerse preoccupazioni riguardo all’uso della tecnologia per promuovere un’adozione duratura e significativa di Ethereum.

Un altro utente X, “@SasuRobert”, ha sostenuto che le blockchain più diffuse sono lente, piene di vincoli per gli sviluppatori e presentano potenziali problemi di sicurezza per gli utenti.

Ha inoltre suggerito la necessità di standard migliori e la creazione di sistemi scalabili e L2 incentrati sulle applicazioni per estendere la rete di base.

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