Torna la curiosità su Bitcoin: Aumentano le visite su Wikipedia

Marcello Bonti
| 3 min read

La scorsa settimana è aumentato il traffico sulla pagina inglese di Wikipedia dedicata a Bitcoin. Si tratta di un chiaro segnale del crescente interesse generalista verso il principale asset crypto. Ora che il prezzo di BTC continua a salire e registra un nuovo massimo annuale, in molti valutano l’idea di investire in Bitcoin.

Il 24 ottobre, la pagina in lingua inglese ha registrato quasi 13.500 visite, il numero più alto da quando il prezzo di Bitcoin è crollato sotto i 20.000$ a giugno 2022. Lo ha rilevato la sessione dedicata alle ricerche di mercato della testata specialistica The Block che ha condiviso i dati. Nell’indagine condotta da Rebecca Stevens si legge:

“Il recente rally di Bitcoin e l’aumento delle chance di un’approvazione per l’ETF spot hanno fatto crescere l’interesse per l’asset. La rinnovata curiosità si evince nei modi più disparati, come il maggior numero visite che riceve la pagina Wikipedia dedicata a Bitcoin.”

La ricerca generica su Google della parola Bitcoin rimanda tra i primi risultati la pagina dedicata su Wikipedia. Per questo il numero di visite che totalizza la pagina cresce ogni volta che aumenta l’interesse per BTC, che coincide con i momenti in cui il token registra un maggiore rialzo o ribasso dei prezzi.

Non c’è solo l’andamento del prezzo di Bitcoin a stimolare le ricerche.

Quando lo scorso anno è crollato rovinosamente l’exchange FTX si è registrato il maggior numero di visite alla pagina in 12 mesi. Il 14 novembre il prezzo di BTC subiva il primo contraccolpo e scendeva sotto i 17.000$, mentre la pagina di Wikipedia riceveva 11.000 visite.

Un’altra grande ondata di traffico si è verificata il 13 maggio 2021, quando il prezzo di Bitcoin è crollato di circa il 50% dopo che Elon Musk ha annunciato che avrebbe smesso di accettare pagamenti in BTC per le auto Tesla. In quell’occasione il sito ha attirato oltre 63.000 visite.

Il giorno di maggior affluenza è stato l’8 dicembre 2017, con ben 344.000 visitatori quando BTC raggiungeva il massimo storico di 20.000$.

Perché Bitcoin è in crescita?


Il rally di Bitcoin a ottobre è stato in parte spinto dalla notizia che presto l’autorità sui mercati USA potrebbe dare l’approvazione per un ETF spot di Bitcoin.

Il 16 ottobre è girata una fake news sull’avvenuta approvazione dell’ETF che ha spinto il prezzo fino a 30.000$. Quindi altre notizie legate alla quotazione dell’ETF spot di BlackRock insieme all’ordine del tribunale alla SEC di riconsiderare la domanda di ETF di Grayscale hanno contribuito a portare il prezzo a 35.000$ la scorsa settimana.

Ma c’è altro. Alcuni analisti, tra cui il cofondatore di BitMEX Arthur Hayes, ritengono che gli investitori stiano valutando l’acquisto di BTC e oro considerati beni rifugio più affidabili dei titoli di Stato statunitensi. Questo mostrerebbe il calo della fiducia degli investitori nella capacità degli Stati Uniti di gestire il proprio debito.

In particolare, Hayes ha sottolineato che le obbligazioni a lungo termine hanno subito un crollo dopo il discorso del presidente Biden sulle spese belliche. L’amministrazione ha stanziato oltre 100 miliardi di dollari per finanziare il conflitto estero tra Israele e Hamas.

Sul suo blog, Hayes ha scritto:

“Bitcoin, insieme all’oro, è in rally in reazione a un’aggressiva svalutazione dei buoni del tesoro USA a lunga termine. Non si tratta di ipotesi sull’approvazione di un ETF, ma del fatto che Bitcoin registra gli effetti in prospettiva di una situazione di guerra mondiale altamente inflazionistica.”

L’intelligenza artificiale per prevedere l’andamento dei prezzi


Lo scenario macroeconomico gioca un ruolo chiave per determinare l’azione dei prezzi dei titoli azionari e crypto. Difficile restare al passo di tutte le evoluzioni del mercato e sul fronte macro senza un potente alleato.

Specie i piccoli investitori possono godere del supporto di strumenti alimentati dall’AI per determinare l’andamento dei prezzi e massimizzare gli investimenti.

Una nuova crypto ora in prevendita, yPredict, può fornire una batteria completa di strumenti per il trading fornendo previsioni accurate.

Il progetto finora ha raccolto oltre 4,6 milioni di dollari, si trova nell’ottava fase di vendita ed è proposto al competitivo prezzo di 0,11$.  Manca poco al suo prossimo traguardo di vendita di 6,5 milioni di dollari.

Prevendita di yPredict


Il progetto ha coniato in totale di 100 milioni di token YPRED, di cui 80 milioni sono destinati alla prevendita.

Quando la presale di yPredict chiuderà l’ottava fase, saranno stati venduti 17,5 milioni di token, ovvero il 21,875% dell’offerta totale, a 0,11$, mentre una volta quotato su exchange il prezzo salirà a 0,12$.

Inoltre secondo i dati della piattaforma gli lo staking potrebbe generare un rendimento percentuale annuo (APY) fino al 45% ogni trimestre.

yPredict ha implementato uno speciale sistema di ricompense per lo staking per motivare ulteriormente i possessori del token.

La piattaforma destinerà il 10% delle entrate provenienti dagli abbonamenti a una pool di staking che elargirà le ricompense agli holder del token YPRED.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

Segui Cryptonews Italia sui canali social