Problemi per Worldcoin: confiscati dalla polizia documenti e macchinari!

Christian Boscolo
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Un magazzino gestito da Worldcoin a Nairobi è stato al centro di un’irruzione da parte delle forze dell’ordine e sta sollevando preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e sulla legalità delle operazioni dell’azienda.

Gli agenti di polizia, con il supporto di funzionari di diverse agenzie, hanno eseguito un mandato di perquisizione presso gli uffici di Worldcoin lungo Mombasa Road lo scorso sabato, sequestrando documenti e macchinari.

La mossa è stata giustificata come parte di un’indagine in corso sulle attività dell’azienda e sull’adempimento delle regolamentazioni. I dati raccolti dall’azienda sono stati portati alla sede del Directorate of Criminal Investigations per essere analizzati.

La società madre di Worldcoin, Tools for Humanity, è stata oggetto di critica da parte delle autorità, che sostengono che non ha rivelato appieno le sue intenzioni durante il processo di registrazione.

Questo ha portato il governo a sospendere le operazioni di Worldcoin in Kenya, citando preoccupazioni di sicurezza e di conformità alle normative.

Che cos’è Worldcoin?


Worldcoin, fondata dall’imprenditore tecnologico statunitense Sam Altman, ha suscitato polemiche per la sua pratica di offrire criptovalute gratuite alle persone in cambio di una scansione dell’iride. Nonostante l’azienda affermi di non memorizzare alcun dato, gli esperti di privacy sono preoccupati che i dati sensibili possano finire nelle mani sbagliate.

L’Autorità keniota per i mercati dei capitali (CMA) ha messo in guardia i cittadini, dichiarando che Worldcoin non è regolamentata in Kenya e che potrebbe violare i diritti alla privacy e all’autodeterminazione informativa.

Worldcoin ha reagito alle accuse, dichiarando che sta pianificando di implementare misure di controllo e collaborare con il governo prima di riprendere le operazioni.

L’azienda ha affermato di rispettare le leggi keniote e di avere l’obiettivo di creare una “rete finanziaria e di identità” globale, con accesso universale all’economia globale indipendentemente dal paese o dal background.

Tuttavia, le critiche e le preoccupazioni sulla privacy stanno gettando ombre sul futuro dell’azienda. Mentre Worldcoin afferma di avere lanciato la sua piattaforma in vari Paesi, compresi Indonesia, Francia, Giappone, Germania, Spagna e Regno Unito, l’attenzione delle autorità di regolamentazione si sta concentrando sempre più sulla società e sulle sue operazioni.

La sospensione delle attività in Kenya da parte del governo e l’apertura di un’indagine sulla legalità delle operazioni di Worldcoin sono chiari segnali dell’importanza delle regolamentazioni nel settore delle criptovalute.

Questo caso solleva ulteriori interrogativi sulla privacy dei dati e sulla necessità di trovare un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la protezione dei diritti degli utenti.

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