ChatGPT sceglie tre criptovalute e una prevendita in cui investire a novembre

Massimo De Vincenti
| 2 min read

Novembre è appena iniziato e arriva dopo un ottobre in cui è stato redditizio investire in criptovalute. Il sentiment, secondo gli indicatori principali, è passato da neutro a rialzista, con investitori in costante caccia di token dai potenziali alti rendimenti.

Che il trend generale sia positivo emerge dall’analisi della capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute che, al momento, è di 1,246 trilioni di dollari, con guadagni del 18% nell’ultimo mese visto che, 30 giorni fa, era di 1,056 trilioni di dollari.

Indice CRYPTOCAP:TOTAL, grafico dei prezzi a 1 giorno. Fonte: TradingView

In questo contesto di un mercato rialzista, anche il Fear and Greed Index di CoinMarketCap registra un valore di “avidità” pari a 72 punti. A ulteriore conferma che le persone stanno cercando criptovalute in cui investire.

Ma quali sono quelle su cui puntare in questo mese di novembre? Lo abbiamo chiesto all’Intelligenza Artificiale.

ChatGPT investirebbe nelle seguenti 4 criptovalute nel mese di novembre


Finbold ha interrogato l’AI – utilizzando un bot basato su API ChatGPT-4 e specializzato nell’analisi delle criptovalute – con l’obiettivo di ottenere suggerimenti su criptovalute affidabili in cui investire nel mese di novembre.

Questa è stata la domanda posta a ChatGPT-4:

“Novembre 2023 è appena iniziato. Scegli tre criptovalute già disponibili più una in prevendita in cui investire e che attualmente offrono una buona opportunità di rendimento. Giustifica le tue scelte”.

Bitcoin (BTC)


La prima scelta è stata Bitcoin (BTC). La principale criptovaluta ha una capitalizzazione di mercato di $672,27 miliardi ed è scambiata a $34.429 al momento della realizzazione di questo articolo. BTC è aumentato del 21,6% rispetto al suo prezzo di un mese fa.

“Nonostante la volatilità, la leadership di mercato di Bitcoin e l’ampia adozione offrono un potenziale di crescita a lungo termine. Le tendenze mostrano un aumento degli investimenti istituzionali.” — ChatGPT-4

Grafico dei prezzi di BTC a 1 mese. Fonte: Finbold

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

Ethereum (ETH)

La seconda opzione per l’intelligenza artificiale è anche la seconda criptovaluta più grande, con una capitalizzazione di mercato di $216,44 miliardi. Ethereum (ETH) è al momento scambiata a $1.800,4 per token ed è la rete web3 dominante. ETH ha registrato guadagni mensili del 4,2% rispetto al prezzo di $1.726,7 di 30 giorni fa.

“Come base per vari progetti DeFi, Ethereum mostra una crescita costante.” — ChatGPT-4

Grafico dei prezzi di ETH a 1 mese. Fonte: Finbold

Polkadot (DOT)


Piuttosto interessante la terza proposta, ovvero Polkadot (DOT), una criptovaluta classificata al 16° posto e con una capitalizzazione di mercato di $5,43 miliardi. DOT è scambiata a $4,35 per token e ha registrato un modesto aumento dell’2,8% rispetto al prezzo di $4,23 del 1° ottobre.

“La focalizzazione di Polkadot sull’interoperabilità la rende unica. Lo sviluppo attivo e l’ecosistema in crescita di progetti cross-chain ne aumentano il valore futuro.” — ChatGPT-4

Grafico dei prezzi di DOT a 1 mese. Fonte: Finbold

Bitcoin Minetrix (BTCMTX)


La scelta della criptovaluta in prevendita è caduta su Bitcoin Minetrix, un progetto che, in meno di un mese, è già riuscito a ottenere fondi per più di $3 milioni, segno del grande entusiasmo che il suo meccanismo di stake-to-mine ha suscitato tra gli investitori.

Al momento il token ha un prezzo di $0,0114 ma tra pochi giorni, alla chiusura di questa fase di prevendita, ci sarà un incremento del valore.

“La proposta di tokenizzazione del processo di cloud mining, che lo rende più facilmente accessibile e sicuro per gli investitori, unito allo staking del token $BTCMTX, promette una duplice modalità di guadagno, non solo nell’immediato ma nel lungo periodo” — ChatGPT-4

 

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

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