C’è da aspettare molto per l’ETF su Bitcoin: non prima del 2025!

Marcello Bonti
| 1 min read

Bisognerà aspettare la fine del 2024 prima di sapere se l’ETF spot di Bitcoin sarà approvato negli Stati Uniti. Ne è certo un ex funzionario della SEC il quale sostiene che bisognerà aspettare che le elezioni presidenziali siano terminate.

Ha condiviso la sua visione su Twitter, John Reed Stark, ex capo dell’Office of Internet Enforcement della SEC. Nel suo post ha dichiarato di non aspettarsi grandi cambiamenti per quanto riguarda l’azione di contrasto alle criptovalute quest’anno. Altro dato importante, non ritiene che un ETF spot di Bitcoin sarà approvato così presto come alcuni ritengono.

“La mia opinione è che la SEC non approverà la richiesta di un ETF spot di bitcoin per una serie di ragioni impellenti”, ha scritto.

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Nonostante il pessimismo sull’anno in corso, Stark ha osservato che il prossimo anno potrebbe essere migliore per i sostenitori del Bitcoin e delle criptovalute.

“Tuttavia, credo anche che la direzione delle normative sulle crypto potrebbe cambiare in modo sostanziale dopo l’Election Day“, ha detto. Ha infatti spiegato che in caso di vittoria di un repubblicano, il commissario della SEC con maggiore anzianità nominato dai repubblicani potrebbe diventare presidente ad interim fino alla nomina di un nuovo presidente permanente.

Caso vuole che, al momento, la repubblicana più anziana della Commissione sia Hester Peirce. Nota come “Crypto Mom” non ha mai nascosto la sua posizione favorevole alle criptovalute.

Stark ha aggiunto che una SEC a guida repubblicana potrebbe adottare misure per ridurre gli sforzi necessari per inglobare le crypto all’interno dell’agenda della Commissione. Così da distrarre l’operato della SEC dalla mera persecuzione degli exchange con la sola accusa di aver operato senza licenza.

Inoltre, è probabile che una SEC repubblicana diventi “molto più ricettiva” all’idea di un ETF spot su Bitcoin ed è “molto più probabile che intraprenda altre azioni normative in favore delle criptovalute”. Stark ha poi concluso:

“Se Hester Peirce diventasse presidente ad interim della SEC, dato il suo lungo curriculum di dissenso e di opposizione alla maggior parte delle azioni della SEC relative alle criptovalute, il mondo dovrebbe aspettarsi che la maggior parte delle iniziative della SEC relative alle criptovalute e la maggior parte delle intromissioni della SEC relative alle criptovalute subiscano una brusca frenata.”

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