Funzionari del fisco sudcoreano sequestrano crypto a 5.741 persone

Tim Alper
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Fonte: Minseong Kim (CC BY-SA 4.0)

Le autorità fiscali sudcoreane hanno sequestrato crypto a 5.741 cittadini dal 2020. I funzionari del fisco affermano che le persone in questione erano colpevoli di evasione fiscale o di mancato pagamento delle tasse.

La KBS ha riferito che i dati sono stati resi noti dal National Tax Service (NTS), a seguito di una richiesta di libertà di informazione da parte del deputato Jin Seon-mi del Comitato per la pianificazione e le finanze dell’Assemblea nazionale.

Gli ultimi dati mostrano che sono state sequestrate crypto a quasi 500 persone, per un valore di 13,5 milioni di dollari. Secondo quanto riferito dal National Tax Service, si tratta di persone che guadagnano molto e che pagano la fascia più alta dell’imposta sul reddito.

A settembre l’NTS ha dichiarato di aver sequestrato un totale di 186 milioni di dollari di criptovalute da parte di evasori fiscali negli ultimi due anni.

Perchè i funzionari del fisco sequestrano crypto?

Il giro di vite dell’NTS procede spedito da quando è riuscito a convincere il governo a rivedere la legge nazionale sulla riscossione delle imposte.

La KBS ha osservato che ciò ha permesso di “ottenere una base legale per la riscossione obbligatoria delle crypto, consentendo alle autorità fiscali di richiedere il trasferimento di valuta virtuale agli evasori fiscali e agli exchange crypto”.

Nonostante i trader crypto sudcoreani non paghino ancora l’imposta sulle plusvalenze sui loro guadagni, l’NTS ritiene di avere ancora un ruolo da svolgere. La suddetta revisione legale ha di fatto permesso all’NTS di obbligare gli exchange crypto nazionali a consegnare i dettagli dei conti di tutti i contribuenti sudcoreani, sospettati di aver commesso illeciti.

L’NTS afferma di avere le prove che migliaia di cittadini non hanno dichiarato le loro entrate finanziarie. Ritiene che molti di loro abbiano cercato di nascondere i propri guadagni acquistando crypto asset. Di conseguenza, ha reagito con un’operazione di “riscossione obbligatoria” iniziata nella seconda metà del 2020. L’operazione ha visto diverse autorità fiscali regionali sequestrare crypto. In molti casi, gli holder di criptovalute hanno pagato frettolosamente le loro fatture fiscali in valuta fiat per poter riavere accesso alle loro criptovalute. In alcuni casi, invece, l’NTS sembra aver liquidato le monete.

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Volumi di trading di un anno su Upbit, l’exchange leader del mercato sudcoreano. (Fonte: CoinGecko)

In aggiunta alla confisca di monete dagli evasori fiscali, l’NTS ha anche sequestrato le crypto durante le procedure di bancarotta e i pignoramenti.

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