L’Open Interest dei Futures su Bitcoin tocca nuovi record – Che cosa vuol dire?

Gaia Tommasi
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Bitcoin

Il Notional Open Interest, che rappresenta il valore in dollari bloccato nei contratti futures attivi su Bitcoin (BTC), è salito al livello più elevato degli ultimi due anni.

Secondo i dati della piattaforma di analisi CoinGlass, l’open interest sia nei contratti perpetui sia in quelli futures standard, ha superato il valore di 21 miliardi di dollari, una cifra che non si vedeva dal novembre 2021, quando Bitcoin toccò il suo massimo storico di  70.000 dollari.

Nell’ultimo anno l’open interest dei futures su BTC è cresciuto del 22% rispetto all’anno precedente (YTD), avvicinandosi al record di 24 miliardi di dollari stabilito a metà novembre 2021.

Che cos’è il Notional Open Interest?


Il Notional Open Interest (NOI) nel contesto dei contratti futures su Bitcoin (BTC) è una metrica finanziaria che rappresenta il valore totale, espresso in dollari, di tutti i contratti futures su Bitcoin attivi in un dato momento.

In altre parole, indica la somma del valore di mercato di tutti i contratti futures aperti e non ancora liquidati o chiusi. Questo valore fornisce una misura della liquidità e dell’interesse del mercato nei confronti dei futures su Bitcoin, offrendo una panoramica di quanto capitale sia effettivamente impegnato in questi strumenti finanziari.

I contratti futures sono accordi per comprare o vendere un asset, in questo caso Bitcoin, a un prezzo predeterminato in una data futura. Il Notional Open Interest aiuta gli investitori e gli analisti a comprendere l’entità dell’esposizione al rischio e la partecipazione degli investitori nel mercato dei futures su Bitcoin.

Un NOI elevato indica un elevato interesse e potenzialmente una maggiore liquidità nel mercato dei futures, ma può anche segnalare un aumento del rischio di volatilità, poiché maggiori sono le posizioni aperte, maggiori possono essere gli impatti dei movimenti di prezzo su tali posizioni.

Inoltre, variazioni significative del NOI possono indicare cambiamenti nell’atteggiamento degli investitori verso Bitcoin, come un aumento dell’ottimismo o del pessimismo, a seconda della direzione delle posizioni future (lunghe o corte).

Cresce l’interesse per i futures


L’aumento dell’open interest indica un rinnovato interesse per i prodotti finanziari a leva come i futures, oltre che confermare l’attuale sentiment rialzista presente nel mercato.

La crypto di maggior valore ha registrato un forte rally del 28% in poco più di tre settimane, in gran parte spinto dagli afflussi degli ETF Spot su Bitcoin approvati di recente negli Stati Uniti.

La leva finanziaria aumenta sia i profitti sia le perdite, quindi un aumento dell’open interest nei futures potrebbe suggerire un aumento della volatilità dei prezzi. Anche se l’open interest è in crescita, la leva finanziaria complessiva del mercato invece rimane relativamente bassa.

Questo potrebbe voler dire che c’è una minore probabilità di liquidazioni improvvise di posizioni rialziste, che potrebbero provocare un crollo dei prezzi. Solitamente le vendite si verificano quando gli exchange chiudono le posizioni rialziste o ribassiste a causa di margini insufficienti, evento che spesso provoca una forte volatilità nel mercato.

I dati di CryptoQuant rivelano che il rapporto di leva finanziaria stimato per Bitcoin è aumentato leggermente, passando da 0,18 a 0,20. Questi livelli però sono ancora ben lontani dai livelli di leva finanziaria stimati per l’asset crypto e inferiori rispetto a quelli di agosto dell’anno scorso.

L’attuale open interest attuale nei futures, misurato in termini di BTC e indipendente dal prezzo, è di 430.500, che è ancora notevolmente inferiore al picco di 660.000 raggiunto nell’ottobre 2022, secondo quanto riportato dalla piattaforma CoinGlass.

Bitcoin raggiungerà 70.000 dollari quest’anno?


Gli analisti della società di investimenti Bernstein prevedono che la crypto di Satoshi Nakamoto continuerà a crescere e supererà il suo precedente massimo storico di 69.000 dollari fino ad arrivare a toccare i 70.000 dollari quest’anno.

Secondo gli analisti, l’asset crypto ha un profilo rischio-rendimento solido e non si prevedono sfide significative che possano frenare il suo slancio.

Gli analisti Gautam Chhugani e Mahika Sapra hanno parlato del recente debutto sul mercato degli Exchange-Traded Fund (ETF) Spot su Bitcoin negli Stati Uniti, che ha spinto la crypto a sfondare la soglia di prezzo di 51.000 dollari.

Anche Anthony Scaramucci, fondatore e managing partner dell’hedge fund SkyBridge, prevede che il valore di Bitcoin continuerà a salire e che potrebbe potenzialmente raggiungere il livello di  170.000 dollari nel prossimo anno.

La sua previsione è stata formulata tenendo conto di due fattori, come la crescita della domanda di Exchange-Traded Fund (ETF) appena debuttati sul mercato e l’imminente evento di halving, previsto per aprile. Anthony Scaramucci ha spiegato che se Bitcoin dovesse mantenere il suo prezzo attuale al momento dell’halving, potrebbe registrare un rally fino a toccare 170.000 dollari entro la metà o fine del 2025.

Bitcoin tocca 51.000 dollari


Dopo la lieve frenata di ieri dovuta ai dati sull’inflazione USA, con risultati inferiori alle attese, Bitcoin ha registrato un balzo e ha sfondato il livello di 51.000 dollari. Al momento sta scambiando al livello di 51.401 dollari, con un aumento del 2.57% nelle ultime 24 ore. Bitcoin rimane in guadagno del 19,12% negli ultimi sette giorni e del 20.49% nell’ultimo mese.

Nella giornata di ieri Bitcoin era alle prese con diversi livelli di resistenza, in particolare a 50.300 dollari, ma anche a 51.288 dollari, 52.262 dollari e 53.401 dollari. Il prossimo livello chiave da superare è ora quello dei 52.262 dollari, ampiamente alla sua portata.

 

Bitcoin

Grafico del valore di Bitcoin. Fonte: CoinMarketCap

Nuovo progetto di cloud mining


Nel frattempo gli investitori stanno puntando anche su un nuovo progetto: Bitcoin Minetrix. Il progetto si trova in fase di prevendita, ma ha già raccolto più di 10 milioni di dollari grazie all’interesse suscitato tra i trader.

Il suo sistema innovativo chiamato “Stake-to-mine” combina le opportunità di guadagno offerte dallo staking e dal mining in una singola piattaforma.

In pratica, Bitcoin Minetrix permette agli utenti di guadagnare ricompense di mining di Bitcoin semplicemente mettendo in staking i loro token nativi $BTCMTX. Quando si acquistano i token $BTCMTX, è possibile metterli in staking e ricevere in cambio crediti che possono essere utilizzati per acquistare la potenza di hashing per il mining di BTC.

La quantità di crediti guadagnati è direttamente proporzionale alla quantità di token messi in staking. Questo vuol dire che è possibile ottenere profitti passivi dal mining di Bitcoin senza la necessità di disporre di costosi hardware.

Inoltre, il sistema Stake-to-Mine consegna il controllo all’utente, consentendogli di determinare autonomamente quanta potenza di mining di Bitcoin (hash power) desidera utilizzare. L’hash power può essere acquistato solamente tramite i crediti guadagnati con lo staking.

Bitcoin Minetrix adotta un approccio di mining basato su cloud, che amplia l’accesso al mining a un pubblico più vasto. Il progetto opera sulla blockchain di Ethereum, garantendo un elevato livello di sicurezza. Inoltre, grazie agli smart contract, i titolari di $BTCMTX potranno personalizzare la durata del periodo di mining.

Oltre alle ricompense di mining, chi metterà in staking i token $BTCMTX avrà la possibilità di generare rendimenti fino al 63%.

 

Nella fase di prevendita è previsto che venga venduto il 70% dell’offerta totale di $BTCMTX, assicurando che la maggior parte dei token sia nelle mani degli investitori. Al momento il prezzo del token è di 0,0134 dollari, ma è previsto un aumento di prezzi in ogni fase.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

 

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